"Una società in transizione

tra sviluppo e decrescita"

Una nuova pubblicazione, 

disponibile da subito, 

edita dal CRETA

Questo è il primo volume di una serie di libri digitali che in qualità di Centro di Ricerca sull'Economia il Territorio e l'Ambiente abbiamo deciso di mettere a disposizione di chi ci segue, per contribuire alla conoscenza del territorio, delle sue ricchezze e della necessità di salvaguardia ambientale. 

Come abbiamo scritto altrove, la nostra attuale società vive in un difficile momento di crisi e violente contraddizioni. L’operazione di condivisione di contenuti scientifici di alta qualità che iniziamo con questo volume, è una prova sperimentale che in questo momento stiamo condividendo con te. 

Vorremmo capire che interesse c’è tra i nostri lettori ad accedere a materiale specialistico (ma spiegato con un linguaggio comprensibile) contribuendo alla sua realizzazione pratica. 

In pratica sei protagonista di un modo nuovo di creare e diffondere la cultura, dove è il singolo visitatore ad incoraggiare con una sua azione simbolica il proseguimento delle attività di ricerca. 

Con la speranza di contribuire a fissare alcuni punti fermi in questa difficile ricostruzione e ritagliare assieme a chi, come noi, crede che possiamo ancora fare qualcosa per continuare a sognare un futuro migliore, abbiamo deciso di pubblicare indipendentemente una serie di volumi che tracciano un cammino verso una maggiore conoscenza della società in cui viviamo e delle opportunità che le difficili sfide del XXI secolo hanno posto dinanzi al nostro amato genere umano.

Abstract

Viviamo in un epoca dalle grandi contraddizioni. 

Confusi, assistiamo ogni giorno al crollo di certezze ormai consolidate e mentre una parte della società scivola lentamente sul filo dell'oblio, dall'altra parte una schiera di cuori coraggiosi cercano faticosamente di incollare i pezzi di un puzzle che appare sempre più complesso e difficile da riassemblare.


Forse ci siamo dimenticati che l'esurimento delle risorse è una diretta conseguenza della crescita della popolazione che comporta una crescita dei consumi, una crescita dell'inquinamento e cosi via. 

Se oggi al mondo siamo sette miliardi e tra vent’anni le previsioni più realistiche stimano una popolazione di oltre nove miliardi, bene dobbiamo iniziare a domandarci ma che interventi fare per non ritrovarci tra vent'anni con ondate migratorie e città d'accoglienza per rifugiati dai cambiamenti climatici. 

Noi vorremo cercare di fissare, con i nostri studi e la nostra esperienza sul campo, alcuni concetti fondamentali che vanno conosciuti sia da chi si occupa di pianificazione e di sostenibilità, sia per chi è interessato ai temi della conoscenza e tutela concreta dell’ambiente . 

Volume dopo volume a partire da questo, delineeremo un percorso possibile, per uscire dall’incubo degl’ignoranza e dell’approssimazione, che oggi ci sovrasta e ci governa. 

C'è un grande bisogno di voltare pagina e insieme provare a scrivere nuove pagine della nostra storia. 

Le certezze e i falsi miti su cui abbiamo basato il nostro modello di crescita crollano giorno dopo giorno e mentre non molto lontano da noi aumentano i conflitti e i disastri ambientali, nel cuore del nostro Paese si avvertono gli effetti di questa globalizzazione che non conosce confini. 

In questo momento di transizione, i numeri che misurano con precisione le entità dei fenomeni, le grandezze fisiche che sono inequivocabili, vanno conosciuti, anche per evitare che vengano messe in discussione o utilizzate mascherandone la verità. 

Una società in transizione” vi parlerà attraverso i dati e le logiche demografiche, introducendovi verso la conoscenza delle dinamiche di una popolazione, quella occidentale, quella di cui geograficamente facciamo parte, in forte decrescita demografica, specie nelle comunità più ricche, ma con enormi esigenze di un nuovo sviluppo più sostenibile e duraturo

In questo volume affrontiamo i problemi della generale tendenza all'invecchiamento della popolazione e delle cause economiche e sociali che hanno portato a questo punto la nostra società. Approfondiamo lo studio delle dinamiche della popolazione con un analisi approfondita che prenderà d'esempio le province di Pisa e di Livorno, due realtà confinanti con aspetti strutturali simili, ma con alcune peculiarità, nel tentativo di ricollegare meglio il problema generale alla scala locale sulla quale noi tutti viviamo e operiamo quotidianamente. 

Uscire dai grandi numeri per vedere con i propri occhi cosa succede sotto casa è un buon metodo per tastare con mano quali sono le problematiche che viviamo più o meno tutti in scale più o meno ampie nel nostro paese. 

Vivere un territorio e vivere per un territorio significa essere a conoscenza delle evoluzioni e delle dinamiche che regolano il territorio stesso. 

Come quadro generale il volume cercherà di farvi conoscere e capire i meccanismi che sottostanno al movimento naturale della popolazione, cosicché da individuarne le cause come strumento primo per impostare politiche di successo per frenare il declino della nostra società. La popolazione e le sue dinamiche è la prima delle variabili esplicative su cui soffermarsi per fissare i punti fermi di cui abbiamo tutti bisogno per poter andate avanti. 

Conoscere le dinamiche della popolazione si rivelerà un utile esercizio per poter in seguito stimare i bisogni di beni pubblici e privati, capire gli interventi da attuare, il fabbisogno di infrastrutture e di nuove costruzioni. 

Solo a partire da una reale conoscenza critica e consapevole di ciò che ci sta intorno, si può pensare di pianificare lo sviluppo urbanistico, le reti viarie, i centri di distribuzione commerciale e le localizzazioni ottimali delle varie attività. 

Le dinamiche della popolazione, le nascite, le morti, i movimenti migratori rappresentano fattori cruciali per comprendere lo stato del sistema sociale locale, le pressioni ambientali e valutare la bontà delle politiche locali di sostegno, le misure economiche e gli investimenti urbanistici.

Ha senso avere delle città vetrina dove non vengono previsti spazi dove la popolazione nelle diverse fasce di età possa interagire? 

La Toscana è una regione dove l'invecchiamento aumenta anno per anno e la componente migratoria, dei cittadini stranieri residenti, appare in questo momento l'unico fattore in grado di calmierare questa tendenza. Ma le politiche locali sembrando “accompagnare” il generale invecchiamento della popolazione, non rinnovando strategie e non pensando ad azioni diverse per persone e famiglie dalle esigenze mutate. 

Un popolazione vecchia e una politica vecchia vanno a braccetto in un paese dove invece c'è bisogno sempre di più dei giovani, per dare vita ad un nuovo capitolo della nostra storia prima di tutto locale, e nazionale. 

Per dare luogo ad uno sviluppo realmente equilibrato e sostenibile sul territorio, impostare politiche efficienti e di utilità per la popolazione residente occorre prima di tutto conoscere a fondo le variabili in gioco nello spazio locale. 

Dalle risorse materiali, a quelle economiche fino a quelle sociali. Dai valori fino alla cultura del luogo, ai tratti tipici che distinguono lo spazio locale come un coacervo denso di emozioni, sogni, valori, azioni e paure. 

La popolazione rappresenta il fattore cruciale del ventesimo secolo e purtroppo non se ne parla più abbastanza. I media sono capaci di inseguire solo le mode, così le notizie rilevanti, che cambiano la nostra società, ma non sono eclatanti, non fanno scalpore sfuggono sempre in terzo, quarto e forse anche ultimo piano. 

La popolazione è il fattore che origina tutto e da cui tutto dipende. La natura sopravviverà in futuro anche senza l'uomo. Ma l'uomo deve capire prima di tutto se stesso, poiché non può più permettersi di sbagliare. 

Oggi diventa opportuno comprendere che se in Toscana la popolazione negli ultimi anni non ha fatto che invecchiare, spostandosi nettamente verso le fasce alte di età. Ma con essi inesorabilmente, per natura, si accompagnerà verso il declino. 

Costruire, cementificare per dare spazio a nuove famiglie, questa è la politica locale adottata, che però spesso maschera invece orribili speculazioni edilizie, soprattutto dove i dati demografici, numeri alla mano, non giustificano questa esigenza di nuove costruzioni. 

Le famiglie in cerca di casa, rimangono tali in numero e consistenza mentre aumentano i palazzi sfitti e quelli di nuova costruzione che rapidamente si avviano al declino. 

"Bisognerebbe studiarsi per bene le dinamiche della popolazione perché o non si è ancora compresa bene la situazione oppure non la si vuole comprendere". 

Per questo presentiamo il primo dei volumi verdi del Centro Ricerche CRETA, perché è dalle variabili che insistono sul territorio che se ne può comprendere la natura ed intervenire. 

Conclusioni

Alla fine tutto si riconduce poi a scelte di natura politica, è vero, ma è arrivato il giusto momento di far capire a chi ci amministra che non si può più sbagliare. 

Non è più possibile intervenire senza conoscere i dati, con la possibilità di fare scelte azzardate. Il tempo degli azzardi è finito. Per premere sulle giuste scelte, bisogna essere informati, avere conoscenza di quello che ci circonda, in altre parole esprimere il bisogno e la volontà di essere rispettati. 

Usciamo dal pallido guscio dell'individualismo in tutte le sue forme e rappresentiamoci per quello che siamo, una società con i suoi bisogni e le sue necessità, una società, non individui. 

Lo Stato è questo, le comunità minori rappresentano questo bisogno di collettività, ma anche lì si sono snatuarate le logiche dell'aggragazione. 

Nell'epoca multimediale siamo reti di individui, siamo flussi di bit che circolano nella rete. La rete a volte sembra esser così vicina a quella che era un tempo la società, ma probabilmente non lo sarà mai, la rete può essere un supporto per avvicinarsi, ma poi abbiamo comunque bisogno di incontrarci di scambiare idee e vivere la vita di persona e non dietro ad una macchina. 

Alcune note ai margini

La redazione di questo dossier ci ha richiesto settimane di lavoro, ricerche di dati e l’utilizzo di appositi software di analisi e rendering. Per questo chiediamo agli interessati di versare un piccolissimo contributo alle attività della nostra Associazione che, non ricevendo soldi da nessuno, si autosostiene esclusivamente con le donazioni dei soci. 

Crediamo che sia un lavoro importante con il quale iniziare la conoscenza del territorio e di un metodo di lavoro utile e scientifico che conduca verso la sostenibilità.

Scaricando questo documento potrete conoscere dei dati importanti, ma anche conoscere meglio noi responsabili dei progetti, scoprire qualcosa di più su chi siamo, su come ci piace lavorare, su come si analizzano i dati che, mutatis mutandis, valgono per tutte le comunità italiane. 

Con un piccolissimo versamento permetterai alla nostra Associazione di vivere e di continuare a fare ricerche sempre più approfondite che conducano verso la compatibilità dei nostri stili di vita con l’ambiente che ci circonda e per lasciare alle future generazioni un patrimonio naturale almeno pari a quello che stiamo sfruttando noi oggi. 

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