Dirigiamo la nostra azione verso,impiegando:

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Da chi è composto il Centro Ricerche Economiche, Territoriali e Ambientali?

Siamo un gruppo di giovani “cervelli” italiani, studenti e lavoratori, dinamici e creativi; ricchi di valori e pieni di buone idee che vogliamo impegnarsi per fare quello che è in nostro potere per contribuire a migliorare il mondo circostante.

Siamo ottimisti e motivati, capaci e volenterosi: crediamo che le cose possano andare sempre meglio ma che per migliorare l’ambiente circostante dobbiamo partire prioritariamente da noi stessi.

Cerchiamo quotidianamente di concretizzare la nostra visione attraverso azioni locali, cioè in altre parole, vogliamo cambiare lo stato delle cose a partire dalla realtà più immediata, più vicina a noi e per questo ci proponiamo azioni concrete, realizzabili anche se di ampio respiro.

Nel primo anno di vita, l’associazione si è mossa in diversi settori, affrontando temi legati allo sviluppo sostenibile e all’economia locale; in particolare, ci siamo mossi nel nostro territorio per stimolare la nascita di Distretti di Economia Solidale, esperienze di Moneta Locale, promuovere la Finanza Etica e il Commercio Equo&Solidale.

L’evento più significativo della passata stagione si è svolto nel segno della sensibilizzazione verso il riciclaggio dei rifiuti, nella loro differenziazione e possibile riutilizzo come materie seconde.

Le installazioni così ottenute sono state poi esposte al pubblico presso due eventi culturali e dal tema ambientale realizzati in collaborazione con altre associazioni e imprese locali, allo scopo di sensibilizzare e stimolare ulteriormente le persone sulle possibilità offerte dal riciclaggio.

L’analisi del contesto cittadino, unito alla conoscenza personale di enti e imprese che operano nel settore ha fatto emergere l’esigenza di maggiore formazione tra il pubblico al fine di incentivare la conoscenza di fonti di energia rinnovabile e promuoverne l’utilizzo.

Infatti, ricerche sul campo hanno rilevato, come c’era da aspettarsi, la scarsa conoscenza delle migliori tecnologie disponibili e la diffidenza verso impianti non ancora diffusi su vasta scala. L’atteggiamento diffidente, unito alla bassa capacità di spesa per investimenti in questo momento e alla volontà di non rivolgersi agli istituti bancari, rende improponibile alla maggioranza dei cittadini la proposta di un investimento in tal senso.
Vorremmo nel territorio nel quale viviamo quotidianamente dare il nostro contributo per promuovere queste opportunità, puntando sulla formazione degli utenti finali, cioè proprio di coloro a cui queste tecnologie sono rivolte. Gli utenti finali sono il campo più fertile sul quale puntare per ottenere dei risultati tangibili e diffusi sul territorio.

Per tutto questo abbiamo bisogno anche di te.

Ci vuoi aiutare?

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