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	<title>Residenze Solari 2009-2010</title>
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	<description>Dicembre 09: &#34;La scuola dedicata al risparmio energetico e all&#039;investimento in energie rinnovabili&#34;</description>
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		<title>Gli OGM e la sindrome del Concorde</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 20:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di MARIO GIAMPIETRO
 
La cosiddetta sindrome del Concorde si riferisce a un fenomeno (chiamato in inglese lock-in) che avviene spesso nel campo della innovazione tecnologica. Tale sindrome si genera quando la impostazione scientifica data (nel caso del Concorde costruire un aeroplano in grado di andare sempre più veloce) è obsoleta e non riflette più la percezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>di MARIO GIAMPIETRO</h3>
<h3 style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"> </h3>
<h4 style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">La cosiddetta sindrome del Concorde si riferisce a un fenomeno (chiamato in inglese lock-in) che avviene spesso nel campo della innovazione tecnologica. Tale sindrome si genera quando la impostazione scientifica data (nel caso del Concorde costruire un aeroplano in grado di andare sempre più veloce) è obsoleta e non riflette più la percezione della società a proposito del problema da risolvere. Nel caso del Concorde, più che la velocità, altri criteri di prestazione come la comodità durante il volo, il basso costo del biglietto, la frequenza dei voli hanno reso vincente la scelta di costruire grandi aeromobili che viaggiano sotto la velocità del suono.</h4>
<h5 style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; TEXT-INDENT: 0.64cm">Questo articolo ha lo scopo di illustrare come l’attuale paradigma tecnologico della agricoltura industriale (ad alto uso di input) sia chiaramente in una sindrome del Concorde. Per spiegare questa affermazione bisogna tornare indietro nella storia per capire cosa ha guidato lo sviluppo tecnologico della agricoltura negli ultimi 100 anni nei paesi sviluppati.</h5>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; TEXT-INDENT: 0.64cm" align="justify"> </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; TEXT-INDENT: 0.64cm" align="justify">Tale sviluppo ha avuto due obiettivi principali con priorità assoluta su ogni altro criterio di prestazione:</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">1) produrre la massima quantità di cibo possibile (dato che nel ‘900 c’è stata prima la grande esplosione demografica, associata a due guerre mondiali che hanno sensibilizzato la opinione pubblica a proposito della importanza della autosufficienza alimentare);</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"> </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">2) eliminare al massimo la presenza di contadini nella forza lavoro. Infatti, lo sviluppo industriale e post-industriale richiede una riduzione della percentuale di contadini nella forza lavoro dall’ 80% (nelle società pre-industriali) a meno del 5% in tutti i paesi sviluppati.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Il paradigma dell’ agricoltura industriale (basato sulla rivoluzione verde e sul crescente uso di inputs tecnologici associati ad una disponibilità di petrolio abbondante e poco caro) ha permesso di fare il miracolo: entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti e superati. Purtroppo tale successo si basa su tre assunzioni che si stanno rivelando sempre più indifendibili:</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"> </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">1) che l’ agricoltura è una attività puramente economica che ha il solo scopo di produrre derrate alimentari;</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"> </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">2) che le derrate alimentari (patate, mele, carne bovina) sono uguali (in inglese questo si chiama “substantive equivalence”) indipendentemente dalla loro qualità e dalle modalità di produzione;</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"> </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">3) che i costi ambientali, sociali ed economici associati con lo sviluppo dell’ agricoltura industriale siano trascurabili (che la priorità data a “produrre di più” sia indiscutibile).</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"> </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">A causa di questo lock-in culturale siamo arrivati ad un punto nel quale l’agricoltura viene regolata come se fosse un settore puramente economico, anche se è il settore con la più alta richiesta di investimento per addetto, il più basso ritorno economico sull’investimento e il più alto impatto ambientale per valore aggiunto prodotto e/o per addetto. Così si producono derrate alimentari che non hanno un domanda interna nei paesi ricchi e troppo costose per i poveri. I costi trascurati stanno ormai diventando enormi: (1) <strong>sulla salute</strong> (obesità, diabete, malattie cardiovascolari, ormoni e pesticidi nel sistema agroalimentare); (2) <strong>sull’ambiente</strong> (erosione del suolo, perdita di biodiversità, inquinamento e prelievo eccessivo dalle falde acquifere, cattiva gestione del territorio che porta a dissesti idrici); (3) <strong>sociali</strong> (perdita del tessuto sociale nelle aree rurali, perdita di tradizioni e della dimensione simbolica/culturale del cibo, cambiamenti radicali dei paesaggi rurali); (4) sulla economia (per la crescente domanda di risorse economiche per sussidi che diventano sempre più necessari di fronte al continuo aumento del prezzo del petrolio).</p>
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		<title>Domenica a piedi e falsi ambientalismi</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 17:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[domenica ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Giampietro]]></category>
		<category><![CDATA[metabolismo sociale]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il blocco di ieri del traffico veicolare nelle vie del centro storico di Pisa, così come in altre città d&#8217;Italia, si è risolto in un sostanziale nulla di fatto.
A sostenerlo  è il Centro Ricerche su Economia, Territorio e Ambiente, associazione senza scopo di lucro che da diversi anni opera nella nostra città favorendo un ambientalismo concreto ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 350px"><img title="domenica a piedi" src="http://www.napolipuntoacapo.it/npc/foto/smog-maschere.jpg" alt="lo smog avanza" width="340" height="485" /><p class="wp-caption-text">lo smog avanza</p></div>
<p>Il blocco di ieri del traffico veicolare nelle vie del centro storico di Pisa, così come in altre città d&#8217;Italia, si è risolto in un sostanziale nulla di fatto.<br />
A sostenerlo  è il Centro Ricerche su Economia, Territorio e Ambiente, associazione senza scopo di lucro che da diversi anni opera nella nostra città favorendo un ambientalismo concreto ed efficace che punti a soluzioni di lungo periodo. Il traffico non è affatto diminuito ma si è spostato in altre zone non soggette a divieto, e in molti ne hanno approfittato per le tradizionali gite fuori porta.<br />
 <br />
L’Associazione, composta da veri esperti nel settore dello sviluppo sostenibile ha dichiarato che l’idea di non consentire l’accesso ai mezzi motorizzati sui Lungarni non ha avuto alcun effetto e infatti già dalla serata di ieri le macchine hanno ricominciato a circolare come di consueto.<br />
 <br />
Chi si fosse avventurato nella giornata di ieri per le vie del centro avrebbe avuto l’impressione di una città deserta, con ancora meno turisti del solito e dove gli abitanti erano totalmente assenti. Bloccare poche strade non ha risolto i problemi cronici della circolazione a Pisa ma ha solo dirottato il traffico verso altre vie della città o verso i centri commerciali dei paesi vicini, o verso le stazioni sciistiche. Tutte da raggiungere rigorosamente in macchina.<br />
 <br />
Il centro non era raggiungibile nemmeno dai mezzi pubblici se non con deviazioni di percorso e ritardi  quando invece si sarebbe dovuto rafforzare il servizio e renderlo gratuito.<br />
 <br />
 L’amministrazione, lungi dall’aver organizzato un’iniziativa a favore dell’ecologia, ha ottenuto l&#8217;effetto di mostrare, benchè  involontariamente, quanto il trasporto privato, venga vissuto come indispensabile anche in città piccole come la nostra, in assenza di politiche di trasporto pubblico adeguate.<br />
 <br />
Sappiamo bene come le emissioni provenienti dai gas di scarico rappresentino almeno un terzo dell’inquinamento atmosferico, ma non e’ con iniziative una tantum che l’aria delle nostre città potrà migliorare. Anzi, celebrare questi eventi isolati significa riconoscere che le auto impediscono ai pedoni di respirare e di circolare liberamente, ma queste esigenze vengono accantonate gli altri trecentosessantaquattro giorni per privilegiare le esigenze di petrolieri, commercianti e case automobilistiche.<br />
 <br />
Non bastano poche ore per mettere la coscienza a posto quando il giorno dopo si torna a non tenere in considerazione la salute e l’ecologia.<br />
 </p>
<p>Così il Centro Ricerche lancia una sfida all’amministrazione comunale: Organizziamo insieme un lunedì ecologico, dove gli orari degli uffici, delle scuole, dei centri commerciali e dei servizi pubblici siano coordinati per le reali esigenze degli utenti e dove si dimostri che per spostarsi in centro l’automobile non serve nemmeno nei giorni lavorativi.<br />
 <br />
A tal proposito, per chi volesse approfondire il tema, l’Associazione organizzerà il prossimo 9 Marzo un incontro con il prof: Mario Giampietro, ordinario all’Università Autonoma di Barcellona, esperto di analisi integrale multiscala delmetabolismosociale per lo studio della sostenibilita’ che mostrerà dal punto di vista scientifico e dati alla mano le soluzioni efficaci ai problemi ambientali.<br />
 <br />
L’evento, che iniziera’ alle 17 nella sala provincialedellaLimonaia, sara’ gratuitoe aperto a tutti gli interessati. Alla manifestazione sono caldamente invitati anche gli amministratori pubblici, i pianificatori e gli assertori dell’utilita’ del blocco del traffico.</p></div>
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		<title>Presentazione del corso</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 13:44:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[architetti]]></category>
		<category><![CDATA[centro ricerche economia territorio e ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Pisa al via  &#8220;IL corso di Formazione&#8221;  su rinnovabili, risparmio e efficienza energetica seconda edizione 
Con la partecipazione di docenti, professionisti e tecnici del settore


Si terrà sempre a Pisa la seonda edizione di residenze solari sulla conoscenza e l&#8217;utilizzo delle risorse rinnovabili e sulla promozione del risparmio e dell&#8217;efficienza energetica.
L´organizzazione è a cura del Centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;">Pisa al via  &#8220;IL corso di Formazione&#8221;  su rinnovabili, risparmio e efficienza energetica seconda edizione </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;">Con la partecipazione di docenti, professionisti e tecnici del settore<br />
</span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1040" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2010/01/presentazione-del-corso/pale-eoliche-4/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1040" title="pale eoliche 4" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2010/01/pale-eoliche-4-300x200.jpg" alt="pale eoliche 4" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Si terrà sempre a Pisa la seonda edizione di residenze solari sulla conoscenza e l&#8217;utilizzo delle risorse rinnovabili e sulla promozione del risparmio e dell&#8217;efficienza energetica.</p>
<p>L´organizzazione è a cura del Centro Ricerche Economiche, Territoriali e Ambientali (Creta) di Pisa.</p>
<p>Il progetto, dal nome ¨Residenze solari 2010¨, intende ovviare alla «scarsa conoscenza delle migliori tecnologie disponibili e (al)la diffidenza verso impianti non ancora diffusi su vasta scala», come si legge nella presentazione.</p>
<p>Destinatari sono sia le piccole e medie imprese del nostro paese, indipendentemente dal settore in cui operano, sia i comuni cittadini proprietari di case o intestatari di contratti di fornitura elettrica. È infatti dimostrato che con una corretta gestione dei propri consumi energetici si può ridurre la propria spesa di ben 5.000 € l&#8217;anno per famiglia.</p>
<p>Anche i piccoli o medi risparmiatori che hanno un capitale da investire possono ottenere vantaggi. Il settore delle rinnovabili oggi presenta una crescita del 600% e offre rendimenti interessanti, sicuri e duraturi a fronte di una estrema volatilità dei prodotti azionari, per esempio.</p>
<p>Il corso, a cui prenderanno parte sia esponenti del mondo accademico sia di quello produttivo oltre ai tecnici installatori e ai cittadini interessati, punta ad «affrontare e sviscerare il tema sia dal punto di vista tecnico che amministrativo» e «mettere i cittadini in condizione di poter operare sin da subito nel proprio territorio al fine di diffondere le migliori tecnologie disponibili».</p>
<p>Sono inoltre previsti approfondimenti sugli aspetti burocratici legati alla messa in opera di impianti a energia  rinnovabile, oltre a nozioni sulla loro fattibilità, sul loro adatto dimensionamento e sullo studio delle risorse del territorio destinato ad accoglierli.</p>
<p>Il tutto sarà completato da visite in Aziende del settore e e chiarimenti da parte di tecnici e professionisti del settore in modo da affrontare l&#8217;argomenti da tutti i punti di vista e fornire già una prima consulenza immediata.</p>
<p>Al termine sarà rilasciato un Attestato di Partecipazione a tutti coloro che avranno seguito almeno il 70% delle lezioni.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> Per maggiori informazioni  <a href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/corso-di-approfondimento">www.scuoladellerinnovabili.it/<span id="editable-post-name" title="Fare click per modificare questa parte del permalink">corso-di-approfondimento</span></a></strong></p>
<p><strong><span title="Fare click per modificare questa parte del permalink">Presto usciranno le date e il programma ufficiale di questa seconda edizione, in questo momento sono graditissimi consigli e suggerimenti, quindi non esistate a scriverci!</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span title="Fare click per modificare questa parte del permalink">info@scuoladellerinnovabili.it</span></strong></p>
<p><strong><span title="Fare click per modificare questa parte del permalink"><br />
</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Spazio ai nostri amici e  ai collaboratori&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 16:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[




 Corso di Laurea specialistica in Sviluppo e Gestione Sostenibile del Territorio
Università di Pisa












]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a class="aligncenter" title="Il forum di EnergeticaeAmbiente" href="http://www.energeticambiente.it/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-879" title="logo_energeticambiente_468" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/11/logo_energeticambiente_468.jpg" alt="logo_energeticambiente_468" width="464" height="60" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a class="aligncenter" title="MorellatoEnergia" href="http://www.morellatoenergia.it/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-877" title="logo morellato" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/11/logo-morellato.jpg" alt="logo morellato" width="325" height="72" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a class="aligncenter" title="il portale dell'INBAR" href="http://www.bioarchitettura.it/" target="_blank"><span class="aligncenter"><img class="aligncenter size-full wp-image-878" title="logo inbar" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/11/logo-inbar.png" alt="logo inbar" width="230" height="77" /></span></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a class="aligncenter" title="ciemmetienrgy site" href="http://www.ciemmetienergy.com" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-905" title="logociemmeti energy" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/11/logociemmeti-energy.gif" alt="logociemmeti energy" width="204" height="107" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a class="aligncenter" title="CLETA/SGST UNIPI" href="http://www-dse.ec.unipi.it/cleta/index.htm" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-889" title="CLETA/SGST Università di Pisa" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/11/logoleftcleta.gif" alt="CLETA/SGST Università di Pisa" width="137" height="132" /></a> Corso di Laurea specialistica in Sviluppo e Gestione Sostenibile del Territorio</p>
<p style="text-align: center;">Università di Pisa</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a class="aligncenter" title="Banca Etica circoscrizione di Pisa" rel="attachment wp-att-899" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/11/i-nostri-collaboratori/logo_banca_etica/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-899 alignnone" title="logo_banca_etica" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/11/logo_banca_etica.gif" alt="logo_banca_etica" width="205" height="40" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/ADMINI%7E1/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-8.png" alt="" /><a class="aligncenter" title="gli archi home page" href="http://www.gliarchi.it/" target="_blank"><span class="aligncenter"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1119" title="gli archi logo" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/11/gli-archi-logo1-224x300.jpg" alt="gli archi logo" width="224" height="300" /></span></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a class="aligncenter" title="WWF italia" href="http://www.wwf.it" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-902" title="logo wwf" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/11/logo-wwf-284x300.gif" alt="logo wwf" width="284" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>La consapevolezza dei cittadini</title>
		<link>http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/la-consapevolezza-dei-cittadini/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 02:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[centro ricerche economia territorio e ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo il Paese che da anni ha bocciato il nucleare e che oggi invece sta ritornando nuovamente indietro sui suoi passi nell'inconsapevolezza generale. Tutto ciò rispetto ai paesi dove la coscienza delle problematiche ambientali è maggiormente diffusa con cognizione di causa; il che significa per noi solo un enorme spreco di energie, di opportunità e di denaro pubblico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-468" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/la-consapevolezza-dei-cittadini/blackoutitalia2003/"><br />
</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-711" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/la-consapevolezza-dei-cittadini/intervista-stefano-leoni/">INTERVISTA STEFANO LEONI, Pisa, Settembre 09</a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Clikka sul link qua sopra..nella pagina successiva troverai la descrizione dell&#8217;intervista, clikkando nuovamente sul link si aprirà automaticamente il filmato.</span></p>
<p>Buona Visione!</p>
<p><a rel="attachment wp-att-716" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/la-consapevolezza-dei-cittadini/logo_cittadini_attivi/"><img class="aligncenter size-full wp-image-716" title="logo_Cittadini_Attivi" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/10/logo_Cittadini_Attivi.jpg" alt="logo_Cittadini_Attivi" width="1000" height="406" /></a></p>
<p>Segue, l&#8217;articolo sull&#8217;importanza della consapevolezza!</p>
<p>I cittadini, in prima persona, sono chiamati oggi a rispondere attivamente alle sfide ambientali di questo millennio. Se, da una parte, le agende governative nazionali nonché locali e da un&#8217;altra i media, le comunità scientifiche, le accademie, il mondo dell&#8217;associazionismo si stanno impegnando nella rapida diffusione degli obiettivi comuni per far fronte alle suddette problematiche, ciascuno con i propri linguaggi e con il proprio pubblico, ciò non è ancora sufficiente, i risultati non sono ancora quelli sperati.</p>
<p>Permangono troppi dubbi, legati, da un lato, dall&#8217;enorme confusione creata dal bombardamento quotidiano di notizie e informazioni spesso prive di basi scientifiche ad opera di divulgatori e dei mass media, dall&#8217;altro dalla mancanza di un substrato solido di coscienza ecologica in tutti gli strati della società.</p>
<p>L&#8217;Ambiente viene pertanto percepito come un argomento alla moda e sostanzialmente come una novità per molti, nonostante da sempre noi tutti siamo i diretti utilizzatori delle sue preziose risorse, essenziali per la nostra vita.</p>
<p>Ci sono ancora troppi orecchi e occhi distratti e anche tra chi cerca di informarsi dai mezzi di comunicazione tradizionale permangono ancora troppe incertezze, ad esempio sulla validità di alcune risorse rispetto ad altre oppure sull&#8217;efficienza e la covenienza di alcuni impianti.</p>
<p>Siamo il Paese che da anni ha bocciato il nucleare e che oggi invece sta ritornando nuovamente indietro sui suoi passi nell&#8217;inconsapevolezza generale. Tutto ciò rispetto ai paesi dove la coscienza delle problematiche ambientali è maggiormente diffusa con cognizione di causa; il che significa per noi solo un enorme spreco di energie, di opportunità e di denaro pubblico.</p>
<p>In risposta a queste carenze e in vista del raggiungimento degli obiettivi suddetti si evidenzia la necessità della diffusione di un sapere scientifico, ecologico, sia teorico che tecnico.</p>
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		<title>i consumi energetici degli italiani</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 02:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[centro ricerche economia territorio e ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli usi di energia nella casa possono essere suddivisi in termini (calore per il riscaldamento, produzione di acqua calda, cucina) ed elettrici obbligati (energia elettrica per l'illuminazione o il funzionamento di elettrodomestici).

Con tecnologie innovative e accorgimenti tecnici è possibile risparmiare anche il 40 per cento fin dal primo anno, a parità di comfort, ma ancora di più si può fare con la modifica dei nostri comportamenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-461" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/i-consumi-energetici-degli-italiani/residenze-locandina-dicembre-2/"><img class="alignright size-medium wp-image-461" title="residenze-locandina-dicembre" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/10/residenze-locandina-dicembre1-300x239.jpg" alt="residenze-locandina-dicembre" width="300" height="239" /></a>Il consumo di energia che avviene all&#8217;interno delle nostre abitazioni rappresenta il 33 per cento del consumo energetico totale in Italia. Questo dato già ci fa capire come intervenire per ridurre questa porzione può influire in misura non indifferente sull&#8217;intero bilancio energetico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma se la riduzione del consumo domestico andasse al di là degli interventi di carattere tecnico, coinvolgendo il comportamento dell&#8217;utente, il risultato sarebbe ben superiore. Uno stile di vita meno consumistico si riflette, infatti, sull&#8217;intero sistema socio-economico, ovvero sul ciclo produttivo di beni e servizi, e, quindi, su tutti i flussi energetici che ne fanno parte. Occorrerebbe meno energia per l&#8217;estrazione delle materie prime, per la produzione, il trasporto, la distribuzione e l&#8217;uso dei prodotti e dell&#8217;energia.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono due i fattori determinanti sui quali agire; la quantità e la qualità, ovvero ridurre la quantità di energia e di materiali usati e impiegare energia e materiali più “efficienti”, che rendano lo stesso servizio impiegando meno risorse e determinando meno rifiuti</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi le possibilità di uso e di gestione dell&#8217;energia in casa sono enormemente più numerose rispetto al passato.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli usi di energia nella casa possono essere suddivisi in termini (calore per il riscaldamento, produzione di acqua calda, cucina) ed elettrici obbligati (energia elettrica per l&#8217;illuminazione o il funzionamento di elettrodomestici).</p>
<p style="text-align: justify;">Con tecnologie innovative e accorgimenti tecnici è possibile risparmiare anche il 40 per cento fin dal primo anno, a parità di comfort, ma ancora di più si può fare con la modifica dei nostri comportamenti.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Eventi a Pisa</title>
		<link>http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/eventi-pisa/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 17:43:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria senza frontiere]]></category>
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		<category><![CDATA[interessanti]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[Pisa]]></category>

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		<description><![CDATA[Agli amici che seguono con interesse questo sito comunichiamo un inziativa interessante e gratuita, organizzata e promossa da CRETA in collaborazione con l&#8217;Università di Pisa, Corso di Laurea specialistica in Sviluppo e Gestione Sostenibile del Territotio.

Mercoledì 11 Novembre pv alle 15,45 si svolgerà nell&#8217;aula Magna della Facoltà di Economia, presso il Palazzo dei Congressi e vedrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Agli amici che seguono con interesse questo sito comunichiamo un inziativa interessante e gratuita, organizzata e promossa da CRETA in collaborazione con l&#8217;Università di Pisa, Corso di Laurea specialistica in Sviluppo e Gestione Sostenibile del Territotio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Mercoledì 11 Novembre pv alle 15,45 si svolgerà nell&#8217;aula Magna della Facoltà di Economia, presso il Palazzo dei Congressi e vedrà i contributi del Prof. Giancarlo Santoprete, Prorettore all&#8217;Ambiente, ai rapporti con le imprese e al trasferimento tecnologico e autore del libro Energia e Ambiente edito dall&#8217;ETS e il prof. Alessandro Franco docente di Energetica della facoltèa di Ingegneria.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; previsto un  secondo incontro, dedicato alle rinnovabili, il <span style="color: #99ccff;">1<em>3 novembre alle ore 17,45</em></span> presso la Limonaia in vicolo del Ruschi,a cui parteciperanno l&#8217;Assessore Provinciale all’Ambiente e all’Energia Valter Picchi, l&#8217;Assessore Comunale all’Ambiente Federico Eligi, l&#8217;Arch Alfredo Amari, vice-presidente dell&#8217;Instituto Nazionale di Bio-Architettura di Lucca e l&#8217;Ing. Valerio Morellato, titolare dell&#8217;omonima azienda specializzata in impianti solari, MorrellatoEnergia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-811" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/eventi-pisa/seminario-13-novembre-locandina/"><img class="aligncenter size-full wp-image-811" title="seminario 13 novembre locandina" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/10/seminario-13-novembre-locandina.jpg" alt="seminario 13 novembre locandina" width="707" height="1019" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-765" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/eventi-pisa/seminario-11-novembre-locandina/"><img class="aligncenter size-large wp-image-765" title="seminario 11 novembre locandina" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/10/seminario-11-novembre-locandina-707x1024.jpg" alt="seminario 11 novembre locandina" width="707" height="1018" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L&#8217;iniziativa è organizzata per approfondire lo stato della ricerca sulle enegie alternative, per approfondire l&#8217;importanza del risparmio energetico sia dal punto di vista economico che ambientale e per promuovere l&#8217;utilizzo delle energie rinnovabili sia a livello dei cittadini che delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p>Un giornata di taglio più accademico che servirà a far conoscere lo stato dell&#8217;arte della ricerca e le nuove frontiere che il mondo accademico sta studiando per gli impianti del futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #00ccff;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #00ccff;">Altri eventi interessanti:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-533" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/eventi-pisa/logo_legambiente-2/"></a>Le associazioni che li organizzano sono nostre &#8220;amiche&#8221;, conosciamo la cura con cui sono stati organizzati e ci sentiamo di consigliarli a tutti coloro che avranno la possibilità di partecipare agli incontri.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-533" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/eventi-pisa/logo_legambiente-2/"><img title="logo_legambiente" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/10/logo_legambiente1.gif" alt="logo_legambiente" width="126" height="77" /></a></p>
<p>Legambiente organizza il corso di formazione gratuito &#8220;La Terra nutre&#8221;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-502" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/eventi-pisa/legambiente-pisa/"></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso si parlerà di prodotti della terra e attività umane: alimentazione ed energia, produzioni biologica e biodinamica, filiera corta e gruppi di acquisto solidali, agricoltura sociale, cucina naturale, fare l&#8217;orto.</p>
<p>Il  prossimo incontro:  venerdì 30 ottobre ore 18, presso la Limonaia</p>
<p>Incontro &#8220;La produzione biologica e biodinamica&#8221;<br />
con: Marco Bignardi &#8211; Coordinamento Toscano Produttori Biologici<br />
Roberto Libralato &#8211; Produttore biodinamico<br />
Il programma completo: <a href="http://www.legambientepisa.it/home/terra_nutre/terra_nutre.php" target="_blank">http://www.legambientepisa.it/home/terra_nutre/terra_nutre.php</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-502" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/eventi-pisa/legambiente-pisa/"></a></p>
<p>Il secondo corso  è organizzato da Ingegneria Senza Frontiere <span style="color: #000000;"> consta di una serie di incontri e visite a impianti sul tema &#8220;acqua&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a rel="attachment wp-att-503" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/eventi-pisa/logo%20nazionale/"></a><a rel="attachment wp-att-506" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/eventi-pisa/logo-nazionale/"><img class="size-thumbnail wp-image-506 alignleft" title="logo nazionale" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/10/logo-nazionale-150x150.jpg" alt="logo nazionale" width="180" height="150" /></a>L&#8217;evento, con il contributo dell&#8217;Azienda regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Pisa, si protrarrà per tutto il mese di Ottobre ed alternerà conferenze teoriche a visite guidate agli impianti idrici.</span><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Riportiamo di seguito il programma.</p>
<p>* mercoledì 21 OTTOBRE, h15:30, Aula Magna Pacinotti, Facoltà di Ingegneria</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">GESTIONE DELLE ACQUE &#8211; Aspetti della privatizzazione in Italia e nel mondo </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Dr. Tommaso Fattori, Forum Italiano Dei Movimenti Per L&#8217;acqua Dr. Sabatino Caso, Autorità di Ambito Territoriale Ottimale n.2</span></p>
<p>* Percorso DepurAcquArno</p>
<p>-15 OTTOBRE: Ciclo tecnologico e depurazione dell&#8217;acqua<br />
h16:00, Aula Magna Pacinotti, Facoltà di Ingegneria<br />
Relatore: Francesca Di Cresce</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">* Percorso Acque Tour<br />
-22 OTTOBRE: Visita guidata alla Centrale Idrica di San Lorenzo (Pescia)<br />
RITROVO h13:00 sulla via Aurelia, all&#8217;altezza del ristorante &#8220;DA RINO&#8221;</span></p>
<p>-29 OTTOBRE: Visita Guidata al depuratore di Santa Croce sull&#8217;Arno<br />
RITROVO h13:30 sulla via Aurelia, all&#8217;altezza del ristorante &#8220;DA RINO&#8221;</p>
<p>ENTRAMBE LE VISITE SONO TOTALMENTE GRATUITE: ISF &#8211; PISA METTE A<br />
DISPOSIZIONE UN PULLMAN PER I TRASFERIMENTI</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Per motivi di ordine logistico si prega però di registrarsi tramite il<br />
form sul sito dell&#8217;associazione:<br />
<a href="http://isf-pisa.org/attivita/formazione/ottobre-sottacqua/ottobre-sottacqua-iscrizione" target="_blank">http://isf-pisa.org/attivita/formazione/ottobre-sottacqua/ottobre-sottacqua-iscrizione</a></span><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
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<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>Le buone intenzioni di Kyoto</title>
		<link>http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/le-buone-intenzioni-di-kyoto/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 03:09:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[protocollo di Kyoto]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia è tra i paesi sottoscrittori del Protocollo di Kyoto, protocollo in vigore dal 16 febbraio 2005 ma sottoscritto nel 1997.
Sappiamo bene che gli obiettivi ratificati allora rappresentano un punto di incontro minimale, cioè al ribasso, insufficienti a contrastare efficacemente il riscaldamento globale secondo l&#8217;opinione degli scienziati e degli organismi internazionali come IPCC, alla luce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Italia è tra i paesi sottoscrittori del Protocollo di Kyoto, protocollo in vigore dal 16 febbraio 2005 ma sottoscritto nel 1997.</p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo bene che gli obiettivi ratificati allora rappresentano un punto di incontro minimale, cioè al ribasso, insufficienti a contrastare efficacemente il riscaldamento globale secondo l&#8217;opinione degli scienziati e degli organismi internazionali come IPCC, alla luce delle conoscenze dell&#8217;epoca e ancora di più in base alle conoscenze attuali.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Chiarita la provenienza antropica del fenomeno si poteva osare di più. Tuttavia le percentuali fissate allora furono sostanzialmente delle decisioni politiche per agevolare la firma della maggior parte degli Stati mondiali e per innescare un cambiamento, una correzione di rotta che portasse il mondo verso forme di produzione, di consumo e di trasporto più sostenibili.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">I governanti si mantennero cauti nelle soglie da fissare, per timore di non raggiungere nemmeno quelle percentuali decise o di dover operare trasformazioni troppo decise e repentine alle economie dei loro rispettivi paesi. Se si fosse intervenuti sin da subito sarebbe stato facile centrare i modesti obiettivi che il Protocollo si prefiggeva e si sarebbe innescato un cambiamento sia nell&#8217;apparato economico che nel modo di pensare dei cittadini.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Italia è ancora indietro nonostante la firma risalga a diversi anni orsono e si avvia a non poter rispettare le scadenze e gli impegni presi. Soprattutto, andava evitato di puntare a meccanismi di riforestazione di Paesi in Via di Sviluppo o di Emission Trading, cioè acquisto di quote e “permessi di inquinamento” che possono trasformarsi semplicemente in una pressione fiscale ulteriore per le tasche dei contribuenti, senza reali benefici per la collettività nè per le condizioni atmosferiche e in generale del Pianeta.</p>
<p> </p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">La strategia migliore è il coinvolgimento dei cittadini sia con iniziative dal basso, sia con finanziamento ai progetti più innovativi e a chi non ha altre fonti di finanziamento, invece di incentivare, ad esempio con i CIP6, i grossi impianti fatti da grossi industriali, a puro scopo di profitto e senza alcuna cura per l&#8217;ambiente.<a rel="attachment wp-att-478" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/le-buone-intenzioni-di-kyoto/energia-pulita-2/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-478" title="energia-pulita" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/10/energia-pulita-150x150.jpg" alt="energia-pulita" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Abbattere il quantitativo di combustibili fossili significa non solo diminuire la quantità di anidride carbonica CO2 nell&#8217;atmosfera, ma anche andare ad alleggerire la bilancia energetica e commerciale italiana, dal momento che il 98% degli idrocarburi consumati nel Belpaese sono importati, e significa anche ridurre l&#8217;instabilità internazionale, dal momento che, come sappiamo, il petrolio è spesso la causa scatenante di conflitti più o meno dichiarati.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<item>
		<title>All’Aquila il quartiere più fotovoltaico d’Europa</title>
		<link>http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/all%e2%80%99aquila-il-quartiere-piu-fotovoltaico-d%e2%80%99europa/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 02:59:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[centro ricerche economia territorio e ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuola Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[solare termico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[TerRemoto l'Aquila ricostruzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Paolo Rocco Viscontini. “A parte l’indubbio valore simbolico e sociale del progetto di ricostruzione sostenibile delle case distrutte dal terremoto - ha aggiunto Aldo Meneghelli, amministratore delegato di Sharp electronics Italia, - vorrei sottolineare il fatto che i nuovi quartieri dell’Aquila costituiranno il sito residenziale con la più alta densità di impianti fotovoltaici d’Europa”. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 58px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="712">
<colgroup span="1">
<col span="1" width="387"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="387"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-family: DejaVu Serif,serif;"><span style="font-size: large;"><strong></strong></span></span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Adobe Garamond Pro,serif;"><span style="font-size: medium;">Enerpoint guide<a rel="attachment wp-att-474" href="http://www.scuoladellerinnovabili.it/2009/10/all%e2%80%99aquila-il-quartiere-piu-fotovoltaico-d%e2%80%99europa/modulo_fotovoltaico_rev1/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-474" title="Modulo_fotovoltaico_rev1" src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/10/Modulo_fotovoltaico_rev1-150x150.jpg" alt="Modulo_fotovoltaico_rev1" width="203" height="248" /></a>rà l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei nuovi edifici residenziali dell’Aquila. La società di Desio (Milano) si è infatti aggiudicata la gara per l’utilizzo dei tetti dei nuovi edifici in costruzione destinati alle persone rimaste senza casa in seguito al terremoto del 6 aprile scorso.<br />
</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Adobe Garamond Pro,serif;"><span style="font-size: medium;">La gara, che prevede la realizzazione e la relativa gestione degli impianti fotovoltaici, porterà all’installazione di circa 5 MWp distribuiti sui tetti di 180 edifici. </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Adobe Garamond Pro,serif;"><span style="font-size: medium;">Le nuove strutture abitative accoglieranno circa 15mila persone. La gara è stata istituita dal “Progetto for case”, consorzio incaricato della costruzione di “Complessi antisismici sostenibili ecocompatibili” nel Comune dell’Aquila.<br />
</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Adobe Garamond Pro,serif;"><span style="font-size: medium;">Le costruzioni sono state realizzate seguendo due criteri principali: innovazione tecnologica e risparmio energetico da un lato, e protezione dai terremoti dall’altro. </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Adobe Garamond Pro,serif;"><span style="font-size: medium;">Gli impianti fotovoltaici verranno realizzati tra ottobre 2009 e l’inizio del nuovo anno. </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Adobe Garamond Pro,serif;"><span style="font-size: medium;">“La tecnologia fotovoltaica sta diventando una buona abitudine in sempre più occasioni”, afferma il presidente di Enerpoint, Paolo Rocco Viscontini. </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Adobe Garamond Pro,serif;"><span style="font-size: medium;">“A parte l’indubbio valore simbolico e sociale del progetto di ricostruzione sostenibile delle case distrutte dal terremoto &#8211; ha aggiunto Aldo Meneghelli, amministratore delegato di Sharp electronics Italia, &#8211; vorrei sottolineare il fatto che i nuovi quartieri dell’Aquila costituiranno il sito residenziale con la più alta densità di impianti fotovoltaici d’Europa”. </span></span></span></p>
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		<title>Il lato oscuro della carne</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 22:22:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scritto da: Alessandra Farkas alle 04:23
Tags: carne, effetto serra 

NEW YORK – L’impatto ambientale del consumo di carne è molto più devastante di quanto non si sia pensato fino ad ora. Lo affermano gli scienziati americani Robert Goodland e Jeff Anhang, co-autori di Livestock and Climate Change, uno studio pubblicato sull’ultimo numero dell’autorevole World Watch magazine dove affermano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Scritto da: <strong><a href="http://route66.corriere.it/">Alessandra Farkas</a></strong> alle 04:23</div>
<div>Tags:<span id="tags"> <a rel="tag" href="http://route66.corriere.it/blogscript4/mt-search.cgi?tag=carne&amp;blog_id=142">carne</a>, <a rel="tag" href="http://route66.corriere.it/blogscript4/mt-search.cgi?tag=effetto%20serra&amp;blog_id=142">effetto serra</a> </span></div>
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<p style="text-align: justify;">NEW YORK – L’impatto ambientale del consumo di carne è molto più devastante di quanto non si sia pensato fino ad ora. Lo affermano gli scienziati americani <strong>Robert Goodland </strong>e <strong>Jeff Anhang</strong>, co-autori di <strong>Livestock and Climate Change</strong>, uno studio pubblicato sull’ultimo numero dell’autorevole <strong><a href="http://www.worldwatch.org/node/6294" target="_blank">World Watch magazine </a></strong>dove affermano che oltre metà dei <strong>gas serra </strong>(o GHG) prodotti oggi dall’uomo sono emessi dagli allevamenti industriali di bestiame.</p>
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<form enctype="application/x-www-form-urlencoded"><a onclick="window.open('http://route66.corriere.it/tall-hamburger.html','popup','width=252,height=477,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://route66.corriere.it/tall-hamburger.html"><img style="display: block; text-align: center;" src="http://route66.corriere.it/tall-hamburger-thumb-300x567.jpg" alt="tall-hamburger.jpg" width="300" height="567" /></a></form>
<p style="text-align: justify;">Già nel suo dossier del 2006 <a href="http://www.fao.org/docrep/010/a0701e/a0701e00.HTM" target="_blank">Livestock&#8217;s long shadow </a>(<strong>La lunga ombra del bestiame</strong>) la Fao aveva attestato come il settore della produzione di carne sia causa del 18% delle emissioni totali di gas serra dovute alle attività umane: una percentuale simile a quella dell&#8217;industria e molto maggiore di quella dell&#8217;intero settore di trasporti (che ammonta a un 13,5%).</p>
<p style="text-align: justify;">Ma secondo le più recenti rilevazioni effettuate da <strong>Goodland e Anhang </strong>il bestiame e i suoi sottoprodotti immettono nell’atmosfera oltre <strong>32.6 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio </strong>all’anno, ovvero il <strong>51 % delle emissioni di GHG</strong> prodotte annualmente nell’intero pianeta.</p>
<form enctype="application/x-www-form-urlencoded"></form>
<form enctype="application/x-www-form-urlencoded"><a onclick="window.open('http://route66.corriere.it/fart.html','popup','width=250,height=185,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://route66.corriere.it/fart.html"><img style="display: block; text-align: center;" src="http://route66.corriere.it/fart-thumb-250x185.jpg" alt="fart.jpg" width="250" height="185" /></a></form>
<p style="text-align: justify;">La carne presente nella nostra dieta è responsabile, insomma, dell&#8217;immissione in atmosfera di una quantità di gas serra &#8211; anidride carbonica (CO2), metano, ossido di azoto e simili – ben maggiore di quella immessa dai mezzi di trasporto o dalle industrie. Il motivo? Per la produzione di 225 grammi di patate si emette una quantità di CO2 pari a quella generata dal guidare un&#8217;auto per 300 metri. Per la stessa quantità di asparagi, è come guidare la stessa auto per 440 metri. Per la carne di pollo, molto di più: 1,17 km, per il maiale 4,1 km, per il manzo 15,8 chilometri.</p>
<p style="text-align: justify;">La conclusione dei due ricercatori è drastica quanto inevitabile: “Per invertire il devastante trend che sta inesorabilmente modificando il clima del pianeta Terra basterebbe sostituire i prodotti animali con quelli <strong>a base di soia </strong>o di altre<strong> colture vegetali</strong>. “Questo approccio avrebbe effetti molto più rapidi sulle emissioni di GHG e sull’effetto serra di qualsiasi altra iniziativa per rimpiazzare i combustibili fossili con energia rinnovabile”, affermano i due esperti.</p>
<form enctype="application/x-www-form-urlencoded"><a onclick="window.open('http://route66.corriere.it/COW-Button.html','popup','width=568,height=568,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://route66.corriere.it/COW-Button.html"><img style="display: block; text-align: center;" src="http://route66.corriere.it/COW-Button-thumb-370x370.jpg" alt="COW-Button.jpg" width="370" height="370" /></a></form>
<p style="text-align: justify;">Non si tratta, insomma, dell’ennesima moda alimentare o imperativo etico-religioso ma di una <strong>condicio sine qua non </strong>per assicurarsi che il nostro meraviglioso pianeta esista ancora per i<strong> figli dei nostri figli</strong>. Prima che sia troppo tardi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">pubblicato dal  <a href="http://http://route66.corriere.it/2009/10/la_bistecca_che_distrugge_il_p.html"> corriere.it</a></p>
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