Centro Ricerche CRETA

Una mente per lo sviluppo del Territorio

Archive for novembre, 2011

Il sito del Ministero dell’Ambiente ci informa, bontà sua che il 2012 sarà l’Anno Internazionale per l’Energia Sostenibile (e questo vorrà pur dire qualcosa) http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?lang=&item=/documenti/notizie/notizia_0249.html

 

Ban Ki-moon, Segretario Generale dell’ONU, annuncia al mondo che il 2012 sarà «The International Year for Sustainable Energy»: l’anno internazionale per dell’energia sostenibile.
Un’iniziativa volta al miglioramento della qualità della vita di 1,6 miliardi di persone che vivono nei Paesi in via di sviluppo e che ancora non hanno accesso all’elettricità, una rivoluzione globale al fine di consentire un accesso universale all’energia pulita a tutti entro il 2030, oltre ad un 40% di aumento dell’efficienza energetica.

 

quanto siamo vicini agli obiettivi di kyoto

ci stiamo avvicinando ma sarà merito nostro?

Ma il 2012 è soprattutto l’anno dove si conclude la prima fase del Protocollo di Kyoto, dove si rendicontano i Paesi virtuosi da quelli più carbon intensive. Pare che i permessi di inquinare, nel mercato dei permission traders, stiano rapidamente calando di prezzo perchè tutti d’improvviso stanno diminuendo le proprie emissioni.

 

Ciò non significa però che le produzioni siano tutte più sostenibili, che le automobili e le caldaie di casa siano diventate più efficienti, che si usino di più i mezzi di trasporto pubblico e il teleriscaldamento.

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A tutto vento

nov-18-2011 By admin

Eolico in Italia? quali prospettive per il futuro..

In Italia, secondo i dati rilevati il 1 Ottobre 2011 da uno studio ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento), sono attualmente installati 6.492 MW di potenza per quanto riguarda l’eolico. In Sicilia è installato circa il 25% (1.621 MW) del parco nazionale mentre la Toscana conta per poco più dello 0,7 % a livello nazionale, con una potenza installata di circa 45 MW. Il potenziale di sviluppo al 2020 (quello che è possibile ancora installare considerando le zone ventose e i siti disponibili), sempre secondo i dati ANEV, si aggira sui 16.200 MW di potenza, più del doppio dell’installato attuale.

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Una lettrice laureata in Scienze Ambientali, ci suggerisce quest’utile approfondimento su una fonte energetica potente e rinnovabile, ma fin qui poco esplorata. Buona lettura:

alcuni prototipi di generatori di energia

come si trasformano le onde in energia

I mari e gli oceani contengono una formidabile quantità di energia. Questa energia si presenta in diverse forme, come correnti oceaniche, onde, maree, differenze di salinità o di temperatura.

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Formazione ad impatto 0

nov-6-2011 By admin

Con questo articolo vorrei condividere, con tutti gli amici che ci seguono, parte della nostra esperienza e del nostro impegno in campo ambientale per ricordare che alcune semplici azioni, spesso ignorate,  possono contribuire in maniera significativa a ridurre l’impatto di svariate attività come convegni, seminari, corsi di formazione, catering ma anche feste, compleanni ecc.. L’idea di base è “- materia, – spreco di energia, – rifiuti = + energie e qualità della vita”.

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In questo freddo autunno, dove il tempo fa le bizze e le calamità sono sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici, con danni alle persone e alle cose, per responsabilità di chi costruisce dove non si dovrebbe, la responsabilità è tutta di chi rilascia incaute autorizzazione mettendo a rischio le vite di molti concittadini.

Quanto di ció è responsabilità degli amministratori pubblici locali?

Si dice che le autorizzazioni siano rilasciate da comuni in difficoltà costretti a far quadrare i bilanci con l’incasso degli oneri di urbanizzazione. Ma nessuno dice che di urbanizzazione sinora ne è stata fatta sin troppa, come se potessimo fare a meno della Terra, e che semmai oggi sarebbe il caso di avviare progetti di ruralizzazione.

E poi nulla si dice degli amministratori di questi Comuni, che non possono certo essere accusati della pioggia, ma di non aver fatto tutto il possibile per curare le opere di prevenzione, concentrandosi ad inaugurare il nuovo centro commerciale, tanto alla moda.

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L’elettricità come sappiamo è oggi un bene essenziale, senza la quale non potremmo più vivere e lavorare.

Senza elettricità, e lo abbiamo visto in occasione dei blackout estivi di qualche anno fa, si blocca l’intero Paese, vanno in tilt i trasporti e la sanità, i generi alimentari iniziano a deperirsi e anche le telecomunicazioni sono messe a dura prova. Come sta scritto, più approfonditamente su questa pagina.

i tralicci al confine dell'Italia

può l'interruzione di un cavo lasciare al buio un intero paese?

Queste sono ottime ragioni per cominciare ad essere meno dipendenti dal gas russo o dall’elettricità francese (perlopiù nucleare).

L’Italia, Paese del Sole e del mare avrebbe risorse a sufficienza per essere energeticamente autosufficiente, soprattutto avrebbe ampi margini di risparmio, l’unica fonte pulita al 100%

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