Quello che ci viene da pensare è che la storia si ripete, oppure che gli italiani hanno la memoria corta.
Il tema delle Centrali Nucleari a fissione, di terza generazione, è tornato di attualità negli ultimi anni, a causa delle politiche governative che vorrebbero re-introdurle nel nostro paese, anzi accanto casa nostra.
Il 12 Gennaio scorso la Corte Costituzionale si è pronunciata ieri sull’ammissibilità dei referendum abrogativi inerenti tre temi caldi per il Paese: la questione dell’acqua pubblica, il ritorno al nucleare ed il legittimo impedimento.
n. 153 registro referendum: richiesta di referendum n. 5 su “Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme”: AMMISSIBILE.
Apprendiamo con soddisfazione che ci sarà un altro referendum. Anche da un punto di vista di principio, tocca ai cittadini rivedere (eventualmente) una posizione espressa dagli stessi cittadini, qualche anno orsono.
Così, a distanza di meno di una generazione il popolo italiano, a cui appartiene la sovranità, sarà chiamato nuovamente a pronunciarsi se ritiene che, quello che era obsoleto 25 anni fa sia oggi di nuovo tornato auspicabile, tanto da investirci 12 miliardi di Euro pubblici, ovvero di nostre tasse.
Invitiamo ad approfondire a questo link di CasaClima: http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=6237:nucleare-ci-sara-il-referendum&catid=1:latest-news&Itemid=50
Vogliamo fare chiarezza, a volte il nucleare viene annoverato tra le fonti alternative perché non emette CO2. Tuttavia non è rinnovabile, non c’è abbastanza uranio per alimentare le centrali dei prossimi 4o anni, figuriamoci a costruirne di nuove. E infatti non c’è praticamente nessuno al mondo che ne stia costruendo (tranne l’unica centrale finlandese, che avrebbe già da tempo essere stata ultimata se non avesse avuto una miriade di contrattempi).

siamo nelle mani di quelli come lui
Riteniamo che la diffusione delle centrali nucleari tolga finanziamenti alla diffusione delle rinnovabili e diffonda la cultura dell’aumento dei consumi energetici, filosofia che va in direzione contraria ai principi della sostenibilità.
Per questo ci schieriamo contro queste scelte strategiche poco oculate e voteremo SI al prossimo referendum che dovrebbe tenersi quest’anno.
Da parte nostra inoltre, come ulteriore contributo, mettiamo il nostro impegno nella diffusione delle rinnovabili, che secondo noi è il modo concreto di opporsi praticamente. Invitiamo quanti condividono questa idea a partecipare a Residenze Solari 2011 per parlare anche di questo importante tema e appuntamento imminente.
http://www.scuoladellerinnovabili.it/scuolaresidenzesolari.html
Cerchiamo di unire le forze per questa che, come gli altri referendum sull’Acqua pubblica, rapprentano una vera e propria scelta strategica di civiltà.
E tu, da che parte stai?