Centro Ricerche CRETA

Una mente per lo sviluppo del Territorio

Archive for dicembre, 2010

Per un felice Eco-Natale!

Greenpeace ti propone dei consigli per trascorrere un Natale sostenibile!

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Uno dei primi pensieri che vengono in mente per il Natale 2010 è che C’E’ LA CRISI e quindi pochi regali, più risparmio .

Stessa storia dell’anno scorso : Natale “magro” perché non ci sono i soldi …

Ma è anche vero che a fare queste considerazioni materiali si svilisce il senso profondo, il significato autentico del Natale. Il Natale è una festa della Cristianità, l’inizio di una nuova epoca, lo spartiacque tra il Prima e il Dopo.

E noi l’abbiamo trasformata nello “sperduto crocevia del consumismo”. Pensiamo più a quello che riceveremo, o a quanto ci costano i regali più che al sentimento autentico, alle persone che incontreremo e con cui vivremo dei momenti che vanno al di la’ dello scambio dei doni.

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La Cina diventerà il leader del mercato in termini di tecnologie a basse emissioni di carbonio, soprattutto in materia di energia solare, eolica, nucleare così come per le auto ibride ed elettriche“, è il capo dell’International Energy Agency (Iea), Fatih Birol, confermando i dati emersi dal World Energy Outlook (Weo 2010).

Secondo il Weo 2010, entro il 2035, la Cina dovrebbe, infatti, rappresentare “il 20% della crescita mondiale del solare fotovoltaico, disporre di un terzo della potenza eolica installata nel pianeta, produrre il 20% dei veicoli elettrici ed avere un terzo delle centrali nucleari del mondo“.

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Il Centro Ricerche CRETA aderisce al BankRun lanciato in Francia e previsto in tutto il mondo per il 7 Dicembre 2010.


Perché abbiamo lanciato questa azione ?

Tanto per cominciare abbiamo deciso di sensibilizzare l’opinione pubblica relativamente al funzionamento del sistema monetario.

La schiacciante maggioranza dei titolari di un conto corrente, di un conto di risparmio o ancora di un piano pensionistico, ignora totalmente come il denaro viene creato o ciò che le banche fanno del denaro che viene loro affidato. Essi ignorano tutti i principi del denaro e non conoscono la realtà che si nasconde dietro frasi come: “Bolla speculativa”, “buoni del tesoro”, “hedgefunds” o “cartolarizzazione”. Essi ignorano inoltre che i media, nella loro totalità, fanno ben pochi sforzi per informare in modo obbiettivo, trasparente e comprensibile a tutti.

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L’ Italia è da tempo tra le nazioni a forte rischio di bancarotta, tanto quanto Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna, anche se autorità non lo vogliono riconoscere per non perdere consenso e le agenzie di rating non lo hanno ancora segnalato, forse per timore di terremoti a cascata sull’Euro-zona.

E la responsabilità va attribuita al debito pubblico enorme e in continua crescita, oltre che a politiche di corto respiro che tagliano i fiori all’occhiello, come il volontariato, l’università, la Sanità pubblica.

Il problema non sta solo nel fatto di aver contratto uno dei debiti pubblici più alti del mondo, in passato quanto adesso, ma di non sapere più come pagarlo.


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Il Centro Ricerche CRETA propone la presentazione del controverso libro di Roy VirgilioLa Fusione Fredda: Che cos’è e come funziona

Venerdì alle 17,15 presso la sala conferenze della Limonaia Scienza Viva, palazzo Ruschi (vicolo del Ruschi 4).

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Gli italiani sarebbero un popolo di ecologisti, o meglio si dichiarano tali senza però mettere in pratica comportamenti virtuosi che ne testimonino l’impegno ambientale. E’ questo il dato emerso da uno studio di ricerca condotto dall’Osservatorio Edison.

Secondo le interviste condotte dall’Osservatorio su un campione di 1.071 cittadini compresi tra i 25 e 65 anni d’età, gli italiani prediligerebbero le fonti rinnovabili alle fonti tradizionali. E’ il solare ad essere in cima al gradimento degli italiani (64%), seguito dall’eolico (63%) e dall’idroelettrico (52%). Pessima figura per le fonti tradizionali come il petrolio col quale si schiera uno scarno 1,7%, il carbone (8%) e il metano (25%).

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